Poesia: Federico Garcia Lorca in italiano - Alba - Il Presentimento - Canzone per la Luna - Links

Posted by ricardo marcenaro | Posted in | Posted on 12:27

 García Lorca - Salvador Dalí

ALBA

Il mio cuore oppresso
sente con l'alba
la pena d'amore
e il sogno della distanza.
La luce dell'aurora porta
un vivaio di nostalgie
e la tristezza senza occhi
del midollo dell'anima.
La gran tomba della notte
stende il suo nero velo
per nascondere di giorno
l'immensa cima stellata.

Che farò in questi campi,
cogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e pieno di notte il cuore!
Che farò se i tuoi occhi
sono morti alla luce
e la mia carne non può sentire
il calore dei tuoi sguardi!

Perché ti ho perduta per sempre
in quella chiara sera?
Oggi il mio cuore è arido
come una stella spenta.


Granada, aprile 1919




IL PRESENTIMENTO

Il presentimento
è la sonda dell'anima
nel mistero.
Naso dei cuore,
bastone di cieco
che esplora nella tenebra
del tempo.

Ieri è ciò che è appassito.
Il sentimento
e il cimitero
del ricordo.

Avant'ieri
è ciò che è morto.
Tana di idee moribonde
di pegasi senza freno.
Roveto di memorie
e deserti
perduti nella nebbia
dei sogni.

Nulla turba i
secoli passati.
Non possiamo
strappare un sospiro
dalle cose passate.
Il passato si mette
la sua corazza di ferro
e tappa le orecchie
con cotone di vento.
Non si potrà mai strappargli
un segreto.
I suoi muscoli di secoli
e il suo cervello
di idee appassite
in feto
non daranno il liquore che ci vuole
per un cuore assetato.

Ma il bambino futuro
ci dirà qualche segreto
quando giuocherà nel letto
di stelle.
È facile ingannarlo:
per questo
diamogli teneramente
il nostro seno.
La talpa silenziosa
del presentimento
ci porterà i suoi sonagli
quando dormirà.


Vega de Zujaira, agosto 1920


 


CANZONE PER LA LUNA

Bianca tartaruga,
luna addormentata,
come cammini
lentamente.
Chiudendo una palpebra
d'ombra, guardi
come un'archeologica
pupilla.
Forse sei...
(Satana è guercio)
una reliquia.
Viva lezione
per anarchici.

Geova usa
seminare il suo podere
con occhi morti
e le teste
delle milizie
nemiche.

Severo regge
la face divina
col suo turbante
di nebbia fredda,
mettendo dolci
astri senza vita
al biondo corvo
del giorno.
Per questo, luna,
luna addormentata,
protesti
priva di brezza,
per il grande abuso
la tirannia
di questo Geova
che vi incammina
su un sentiero
sempre lo stesso!,
mentre lui gode
in compagnia
di Donna Morte
che è la sua amata...

Bianca tartaruga,
luna addormentata,
casta Veronica
del sole che pulisci
al tramonto
il suo volto rosso.
Abbi speranza,
morta pupilla,
che il gran Lenin
della tua campagna
sarà l'Orsa
Maggiore, la selvaggia
fiera del cielo
che andrà calma
a dare l'abbraccio
di saluto
al vecchio enorme
dei sei giorni.

E allora luna
bianca,
verrà il puro regno
della cenere.

(Avrete capito
che sono nichilista.)


Agosto 1920



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